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TESTIMONIANZE DI VIAGGIO

“Empatia” è la parola chiave

Sono un insegnante di Fotografia di un Istituto Superiore di Grafica e Comunicazione di Civitanova Marche. Ho organizzato, insieme ai colleghi, il progetto Flying in Etiopia, per offrire, a 12 nostri studenti, l’opportunità di realizzare un reportage che raccontasse la bellezza dell’Etiopia e la laboriosità costruttiva di persone che si adoperano per aiutare le sventurate popolazioni etiopi. Ci sono voluti due anni per organizzare questo ambizioso progetto e non è stato semplice.

Per noi insegnanti e per i nostri ragazzi, è fondamentale indirizzarsi verso esperienze di questo tipo, non solo perché facciamo parte di uno stesso mondo, interamente connesso, ma soprattutto perché apparteniamo a quella famiglia umana, che si dovrebbe aiutare e sostenere vicendevolmente, sempre ed ovunque, ma anche perché una siffatta esperienza rappresenta un arricchimento irrinunciabile per degli esseri umani.

È difficile descrivere con le sole parole quanto abbiamo vissuto: abbiamo nutrito lo spirito, riorganizzato le idee fondamentali, nonché i valori e le priorità della vita. Non si tratta di essere credenti, cattolici o missionari, come tante splendide persone che operano laggiù (io non lo sono), si tratta di aprire gli occhi ed il cuore, di condividere dei valori che sono di tutti, si tratta di non rimanere in silenzio e di tentare, nel nostro piccolo, di fare qualcosa.

Quello che stanno creando i missionari ed i volontari, che abbiamo conosciuto, è veramente importante per quelle persone e per quelle comunità che hanno bisogno dei beni più elementari. Venire qui per noi è stato un arricchimento incredibile. La scuola dovrebbe consentire e valorizzare queste esperienze educative: dovrebbe muoversi il più possibile, educando alla solidarietà internazionale, e per farlo occorre agire, ovvero proporre ai giovani studenti di vivere esperienze intense e coinvolgenti, come quella che abbiamo vissuto noi. Non basta parlare o vedere documentari, per toccare il cuore degli uomini, bisogna agire. L’altruismo, l’amore, la solidarietà, devono tradursi in azioni e il punto di partenza di tutto credo sia l’empatia.

 

Vincenzo Izzo, docente di fotografia dell’ IIS Bonifazi di Civitanova Marche.