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I primi missionari

Il carisma francescano porta in sé lo spirito missionario che San Francesco, per divina ispirazione, identificò con l’esempio della vita e con il vigore della sua regola, dando impulso alle iniziative missionarie: annunciare Cristo, il Vangelo e il Regno di Dio che viene per creare un mondo nuovo, giusto e pieno di pace, con la vita e la parola, quali messaggi di gioia e salvezza.

Mettere al centro l’essere umano è il motore della missione e la nostra attenzione è particolarmente focalizzata alla fascia più debole ed indifesa della società: i bambini. Lavoriamo ogni giorno con amore e determinazione per promuovere progetti che possano migliorare notevolmente le condizioni di vita dei nostri fratelli e garantire loro un futuro migliore.

Acqua, cibo, assistenza sanitaria e istruzione per un futuro dignitoso richiedono un impegno particolare, per questo, con l’aiuto di tanti amici e benefattori, ogni anno cerchiamo di intervenire laddove ci siano gravi difficoltà o la vita possa essere messa in serio pericolo.

Ogni donazione che riceviamo viene utilizzata per sviluppare e sostenere progetti che cambiano immediatamente ed in maniera duratura la vita di migliaia di bambini, perché noi tutti crediamo che la vita, per quanto difficile possa essere, vale pur sempre la pena di esser vissuta.

I missionari si fanno testimoni affinché il resto del mondo possa aprire finalmente gli occhi.

Dio è sempre novità, che ci spinge continuamente a ripartire e a cambiare posto per andare oltre il conosciuto, verso le periferie e le frontiere. Ci conduce là dove si trova l’umanità più ferita e dove gli esseri umani, al di sotto dell’apparenza della superficialità e del conformismo, continuano a cercare la risposta alla domanda sul senso della vita.
Dio non ha paura!
Non ha paura!
Va sempre al di là dei nostri schemi e non teme le periferie. Egli stesso si è fatto periferia (cfr Fil 2,6- 8; Gv 1,14). Per questo, se oseremo andare nelle periferie, là lo troveremo: Lui sarà già lì. Gesù ci precede nel cuore di quel fratello, nella sua carne ferita, nella sua vita oppressa, nella sua anima ottenebrata. Lui è già lì.

Gaudete et Exsultate 135 - Papa Francesco