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OPERAI DEL VANGELO

P. Giansante Lenti da Gallo di Pesaro

Lenti Giansante, figlio di Adolfo e di Maria Serafini, nato il 3 novembre 1948 in Urbino, fu ricevuto all’ Ordine dal MRP. Gualtiero Curi da Servigliano e vestito nel noviziato di Camerino il 25 luglio 1957.

In Provincia, prima di partire missionario per il Benin (4 ottobre1987), p. Giansante è vissuto, perlopiù, nei luoghi della formazione; in particolare nella fraternità e nel seminario di Fermo. Già negli anni settanta egli però aveva fatto richiesta di essere inviato alla missione del Wolaita e per questo ebbe a trascorrere anche un discreto periodo di tempo in Inghilterra per imparare la lingua. Serviva però il francese per il suo futuro di operaio evangelico al quale i superiori lo deputarono nel 1987; destinazione Cotonou (Benin).

Ospiti inizialmente nella parrocchia di san Martin i quattro missionari [Vittore, Mario, Vincenzo e Giansante, appunto] iniziarono la costruzione della casa di Cotonou e della chiesa di Donatin. Nella primavera del 1989 venne inaugurata la chiesa parrocchiale.
P. Giansante è stato vicario ed economo di Cotonou, direttore dei postulanti e responsabile delle vocazioni religiose e sacerdotali. Ha svolto anche l’attività pastorale sussidiaria in collaborazione con i parroci della città e nei diversi monasteri ed istituti femminili.

. (Missionari Cappuccini Piceni schede biblo-biografiche di p. Renato Raffaele Lupi)

I frati Beninesi che lui stesso ha formato raccontano di quanto, ancora oggi, lui sia amato e ricordato dalla popolazione locale. Sia al Sud che al Nord cercava di imparare anche il dialetto per comunicare con le persone, ha vissuto ogni attimo della sua missione lavorando come un trattore. Raggiungeva in moto i villaggi più lontani per portare sostegno a chi ne aveva più bisogno.
Racconta fr. Claude, con molta commozione, due episodi nei quali p. Giansante si è buttato tra le fiamme per spegnere un incendio che stava bruciando le case fatte di paglia nel quartiere di Donatin. Ha aperto le porte del convento per ospitare le famiglie colpite da questa terribile tragedia ed è stato ovviamente in prima linea nel ricostruire tutto ciò che era stato distrutto.
Il suo rientro, causato da una grave malattia al fegato, ha lasciato un vuoto enorme in tutto il Benin, quel paese che lui stesso ha amato con tutto il cuore.

Adesso p. Giansante si trova nel convento di Jesi dove è parroco e dove continua la sua grande opera di evangelizzazione.