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Giornata internazionale della famiglia

Il 2021, come annunciato da Papa Francesco durante l’Angelus del 27 dicembre, sarà l’anno dedicato alla famiglia. Verrà quindi ispirato all’ideale dell’amore coniugale e familiare sottolineato anche nell’Esortazione apostolica “Amoris leatitia”.

“È bello – afferma il pontefice – riflettere sul fatto che il figlio di Dio abbia avuto bisogno del calore familiare come gli altri bambini. Tutte le famiglie del mondo – continua Francesco - possono trovare un punto di riferimento e di sana ispirazione proprio nel modello della famiglia di Nazaret.”
Papa Francesco ci spinge a riflettere su come, proprio nel nucleo familiare, si possa sperimentare una comunione sincera soltanto quando i rapporti sono seri, profondi e puri, quando si lascia spazio al perdono e quando le tensioni quotidiane vengono addolcite dalla tenerezza e dall’amore.
Le difficoltà giornaliere, lo stress, il poco tempo a disposizione porta a volte a dei litigi che potrebbero essere evitati. Quando si litiga, ha raccomandato il Papa, non bisogna mai finire la giornata senza prima aver fatto pace perché “la guerra fredda del giorno dopo è pericolosissima”. Ha inoltre raccomandato che per vivere in armonia non possono mancare tre parole fondamentali: “permesso”, “grazie” e “scusa”, che – dice sempre il Papa – “è la più difficile da pronunciare”.

Proprio adesso viviamo in un periodo storico il quale ha intensificato i momenti di condivisione all’interno delle famiglie. Per tanti è stato un modo per recuperare il tempo cha a volte viene completamente assorbito dal lavoro e dagli impegni quotidiani, per altri è stato invece motivo di scontro, di separazione, di incomprensione e, in alcuni casi, anche di violenza purtroppo. La nostra esperienza in terra di missione, negli anni, ci ha fatto comprendere quanto la casa, che dovrebbe essere il luogo dove ogni bambino ed ogni individuo si debba sentire al sicuro, spesso diventi il posto dove nascono proprio tali violenze e dove, chi è più debole, quasi sempre ne subisce le conseguenze peggiori. La povertà e l’ignoranza non possono assecondare queste ingiustizie.
La pandemia, che è tuttora un ostacolo alla nostra serenità, non deve fare diversamente. I nostri figli subiscono l’isolamento che non li aiuta nelle relazioni e nel loro percorso educativo e di crescita, i nostri nonni ed i nostri genitori d’altro canto sono i soggetti più a rischio. Credo che nessuno abbia una risposta per risolvere tutti i problemi che ne derivano, ecco allora che le parole di Papa Francesco, rivolte a tutti noi, risuonano sicuramente come un antidoto efficace contro i litigi e le incomprensioni, e che possono davvero aiutarci a capire quanto la famiglia, l’amore e il perdono siano le vere gioie da custodire e coltivare affinché le nostre vite siano testimonianza autentica dell’amore di Cristo per i suoi fratelli e per la sua Chiesa.

“L’amore non opera in maniera rude, non agisce in modo scortese, non è duro nel tratto. I suoi modi, le sue parole, i suoi gesti, sono gradevoli e non aspri o rigidi. Detesta far soffrire gli altri.”

- Papa Francesco  -