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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA

Nel 1994 l’Assemblea Generale della Nazioni Unite instituì la Giornata Internazionale della Famiglia che si festeggia il 15 maggio. La festività è nata per definire la famiglia come “il fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini”.

Perché celebrare la Famiglia?

Va preservata perché rappresenta il cuore della società, il luogo nel quale l’infanzia viene protetta. È proprio dalla famiglia che parte il motore che permette di generare un mondo più sano. Tutelarla rappresenta uno degli obbiettivi di sviluppo sostenibile previsti anche dall’Onu. Intervenire affinché tutte le famiglie devastante dalla guerra, dalla fame e dalle carestie non può quindi prescindere dal nostro esser cristiani.
Papa Francesco ci spinge a riflettere su come l’opinione pubblica, a tal proposito, debba essere sensibilizzata e scossa:
Pensiamo a tante famiglie che popolano le periferie delle megalopoli, ma anche alle zone rurali… Quanta miseria, quanto degrado! E poi, ad aggravare la situazione, in alcuni luoghi arriva anche la guerra. La guerra è sempre una cosa terribile. Essa inoltre colpisce specialmente le popolazioni civili, le famiglie. Davvero la guerra è la “madre di tutte le povertà”, la guerra impoverisce la famiglia, una grande predatrice di vite, di anime, e degli affetti più sacri e più cari. Nonostante tutto questo, ci sono tante famiglie povere che con dignità cercano di condurre la loro vita quotidiana, spesso confidando apertamente nella benedizione di Dio. Questa lezione, però, non deve giustificare la nostra indifferenza, ma semmai aumentare la nostra vergogna per il fatto che ci sia tanta povertà! È quasi un miracolo che, anche nella povertà, la famiglia continui a formarsi, e persino a conservare – come può – la speciale umanità dei suoi legami. Il fatto irrita quei pianificatori del benessere che considerano gli affetti, la generazione, i legami famigliari, come una variabile secondaria della qualità della vita. Non capiscono niente! Invece, noi dovremmo inginocchiarci davanti a queste famiglie, che sono una vera scuola di umanità che salva le società dalla barbarie”. PAPA FRANCESCO, UDIENZA GENERALE Mercoledì, 3 giugno 2015

Cosa possiamo fare noi oggi?

In questo periodo di grande sofferenza ed emergenza le ripercussioni nei luoghi più remoti del mondo, i più dimenticati, quelli nei quali la vita è quotidianamente messa alla prova, sono terribili. Con il blocco dei trasporti i mercati faticano a riempirsi di beni di prima necessità. Le famiglie sono messe a dura prova e nei villaggi nei quali il nostro intervento è riuscito in parte a sconfiggere la fame, oggi ci ritroviamo a dover fronteggiare una richiesta d’aiuto che non possiamo non ascoltare e non accogliere.
Per questo lavoriamo per garantire il sostegno necessario alle famiglie, perché proteggendo la famiglia proteggeremo anche i bambini.
Fornire cibo, acqua, assistenza sanitaria o avviare un’adozione a distanza mai come oggi diventa indispensabile, e soltanto insieme possiamo vincere questa nuova sfida.

Con il cuore aperto ai nostri fratelli, aiutaci ad Aiutarli!!! 

Missioni Estere Cappuccini Onlus, 15 maggio 2020