Preaload Image

17 ottobre – Giornata internazionale per l’eradicazione della povertà

Il 17 ottobre si celebra la giornata internazionale contro la povertà, ricordando quando nel 1987 oltre 100.000 persone si riunirono a Trocadéro di Parigi – dove nel 1948 fu firmata la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo - onorando le vittime della povertà, della violenza e della fame. In quel giorno fu ribadito che la povertà rappresenta una violazione dei diritti di ogni individuo e che quindi ognuno deve impegnarsi affinché venga eradicata.

I frati cappuccini, seguendo l’insegnamento del Vangelo e le orme di San Francesco, hanno sempre avuto, sin dalle origini, un’attenzione particolare verso gli ultimi del mondo. Ancora oggi dopo quasi cinquecento anni, attraverso la loro testimonianza di vita cristiana, cercano di aiutare tutte le popolazioni che nel mondo soffrono per la povertà e per la negazione dei diritti fondamentali di ogni uomo. Fame, carestie, malattie, guerre e molto altro rappresentano tematiche sempre più attuali e che, invece di diminuire, aumentano costantemente a causa di una gestione delle risorse che porta a delle disparità sempre più forti.
Nel 1969 i primi frati della Provincia Picena sono partiti per il Wolayta, nel sud dell’Etiopia, e nel 1989 verso Cotonou, in Benin. Tante opere sono state realizzate; la costruzione di scuole, pozzi, cliniche, i progetti di Adozioni a Distanza e dei “bambini spaccapietre”, le mense dei poveri, la costruzione di luoghi di culto che ancora oggi portano con sé i frutti di un’evangelizzazione che non può prescindere dalle esigenze dell’uomo.

Nonostante ciò, e nonostante le situazioni siano migliorate notevolmente, dispiace dover constatare che la povertà nel mondo sia ancora uno dei grandi temi da affrontare e che, invece di decrescere, colpisce anche realtà a noi più vicine. Basti pensare alle tante famiglie che non riescono a sopravvivere con il solo lavoro ed alle gravi difficoltà con le quali stiamo tutti quanti convivendo a causa dell’epidemia del Covid-19.

Ecco che la povertà non può e non deve essere assolutamente dimenticata.
Oggi non possiamo che farci testimoni di ciò che noi viviamo in prima persona ogni qualvolta viaggiamo verso le nostre terre di missione, cercando di dar voce a chi voce purtroppo non ne ha.

“Non preoccuparti dei numeri. Aiuta una persona alla volta e inizia sempre con la persona più vicina a te”. Madre Teresa di Calcutta, con queste parole, ci aiuta a sbloccare le nostre vite, a mettere da parte il nostro ego e la nostra indifferenza, perché tutti insieme, unendo piccoli gesti, possiamo davvero incamminarci verso un mondo in cui i bambini, gli anziani, i malati ed i sofferenti possano sentirsi meno soli e possano sognare un futuro ricco di speranze e amore.