Il carisma francescano porta in sé lo spirito missionario che San Francescano per divina ispirazione identificò cn l’esempio della vita e con il vigore della sua regola, dando impulso alle iniziative missionarie: annunciare Cristo, il Vangelo e il Regno di Dio che viene per creare un mondo nuovo, giusto e pieno di pace, con la vita e la parola, quali messaggi di gioia e salvezza.

I Frati Cappuccini delle Marche decisero di aprire la prima missione in terra d’Africa con il Capitolo del 1967 partendo dall’Etiopia, per poi iniziare anche in Benin a seguito del Capitolo del 1986 e recentemente iniziare una collaborazione con i missionari Cappuccini dell’India in Ghana.

ANNUNCIARE

ANNUNCIARE

con gioia che Cristo è vivo, Cristo è risorto, Cristo è fra noi nella comunità e ci accompagna nel cammino.

TESTIMONIARE

TESTIMONIARE...

…la gioia di vivere Cristo, di essere figli di Dio, di sapersi amati.

 

 

SPERARE

SPERARE...

…che il Signore torni in mezzo a noi.

Dio è sempre novità, che ci spinge continuamente a ripartire e a cambiare posto per andare oltre il conosciuto, verso le periferie e le frontiere. Ci conduce là dove si trova l’umanità più ferita e dove gli esseri umani, al di sotto dell’apparenza della superficialità e del conformismo, continuano a cercare la risposta alla domanda sul senso della vita.
Dio non ha paura!
Non ha paura!
Va sempre al di là dei nostri schemi e non teme le periferie. Egli stesso si è fatto periferia (cfr Fil 2,6- 8; Gv 1,14). Per questo, se oseremo andare nelle periferie, là lo troveremo: Lui sarà già lì. Gesù ci precede nel cuore di quel fratello, nella sua carne ferita, nella sua vita oppressa, nella sua anima ottenebrata. Lui è già lì.

Gaudete et Exsultate 135 – Papa Francesco